Friday, 13 January 2017 14:30

Cultura, Leporace: Il cinema hollywoodiano preferisce Matera

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Roma, 10:50 - 4 ore fa (AGV NEWS)

“C’è una commissione che ne ha riconosciuto il valore. Non è che Matera ha vinto perché è bella, perché non era un concorso di bellezza, ma è stato merito della qualità di un dossier molto innovativo sul concetto di cultura oggi e che per la prima volta ha premiato il Mezzogiorno e che permette a Matera di essere un asset di riferimento delle nuove questioni meridionali”. IL VELINO evidenzia il valore cinematografico di Matera Capitale europea della Cultura 2019 con Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission. “Matera è città cinematografica da sempre. Dagli esempi più celebri, Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson, il più grande cinema d’autore e documentaristico ha scelto questa città come luogo chiave. È diventata pure la Gerusalemme di un cinema internazionale, il cinema hollywoodiano continua a preferirla. Quest’anno abbiamo avuto il set di ‘Wonder Woman’ che sarà uno dei must della prossima stagione cinematografica ed anche il film Mary Magdalene che si presenta come un blockbuster biblico. Attorno a tutto questo si muovono creativi e documentaristi perché il luogo è estremamente suggestivo e Matera Capitale europea della cultura ha aumentato ancora di più questo tipo di prerogative”.

Ma le infrastrutture restano il tallone d’Achille di Matera? “Il lato debole è in via di soluzione con qualche ritardo che è stato superato – osserva Paride Leporace -. Oggi arrivare a Matera in aereo è molto semplice perché si arriva a Bari che dista circa tre quarti d’ora dalla città. Molte altre città candidate a Capitale europea della cultura avevano molti altri problemi logistici di questo tipo, molto più complessi. Bari è un aeroporto internazionale. A tutto questo si deve aggiungere che ci sono dei lavori in corso che speriamo finiscano al più presto. Anche il raccordo nuovo ferroviario con le Fal sempre da Bari per Matera migliorerà molto. Inoltre, si è superato grazie alla Regione Basilicata ed alle sue politiche un isolamento storico perché l’Alta velocità ha un proseguimento fino a Taranto con fermate a Ferrandina che è un nodo di transito su Matera. Perché su Matera c’è la questione molto complicata di far arrivare le linee ferrate. Ma un altro buon mezzo è il cosiddetto Freccialink e anche Italo ha messo questo tipo di servizio, cioè un bus dedicato che raggiunge Salerno ed è strettamente legato all’Alta velocità e anche questo ha molto dimezzato i tempi. Poi ci sono grandi linee di bus internazionali, molto utilizzati dai giovani che arrivano direttamente a Matera e quindi l’isolamento non è più quello degli anni Cinquanta. Sono in campo tutta una serie di politiche e di investimenti che già hanno dimezzato molto i tempi di raggiungimento che vanno solo a migliorare”.

Il Velino