Martedì, 06 Marzo 2018 09:51

A Lisbona il documentario “La Ricerca della forma” premiato all' European Sci Doc

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Riconoscimento nella categoria engineering per il film su Sergio Musmeci prodotto da Effenove srl

“La ricerca della forma. Il genio di Sergio Musmeci”, il documentario prodotto da Effenove, ha vinto il premio nella categoria “Engineering” dello SCI-DOC European Science TV and New Media Festival and Awards. La manifestazione internazionale è organizzata da EuroScience, EuroPaws e Apordoc e si è svolta a Lisbona. Il film, prodotto dalla casa di produzione cinematografica di Potenza Effenove srls e finanziato dal bando alla crisi, con la regia di Vania Cauzillo, ha ricevuto il riconoscimento all’interno del festival che raccoglie le migliori produzioni di divulgazione scientifica per la Tv, il cinema e il web. Il documentario “La ricerca della forma. Il genio di Sergio Musmeci” è stato proiettato al Museo del Cinema di Lisbona nella serata conclusiva del festival, sabato 3 marzo, davanti a un pubblico di esperti e semplici appassionati, che ha poi partecipato al dibattito facendo diverse domande sulla realizzazione dell’opera. «Siamo orgogliosi che il nostro lavoro sia stato apprezzato in un contesto scientifico internazionale. È un premio al nostro lavoro, al coraggio di chi ci ha sostenuti e ha creduto nel progetto, è un premio a una storia di ostinazione e genio, a un racconto che mescola scienza e poesia», ha detto Sara Lorusso, cofounder di Effenove, nel corso della cerimonia di premiazione. Il documentario racconta della straordinaria avventura che fu la costruzione del Viadotto sul Basento, la prima infrastruttura attraversabile vincolata come opera d’arte, in cui Sergio Musmeci riuscì a concretizzare le sue lunghe ricerche sulla teoria del minimo strutturale. Il film recupera la ricerca dell’ingegnere romano, il suo rapporto con la città di Potenza, l’originalità del cantiere in cui fu necessario, vista la forma unica del ponte, interpellare maestranze abituate a lavorare nell’edilizia navale. Il documentario attraversa il percorso di ricerca di Sergio Musmeci utilizzando la computer grafica 3D per spiegarne teorie e progetti. A guidare il racconto è proprio la voce originale dell'ingegnere, recuperata in un'intervista del 1978. L'importante Archivio Musmeci custodito al MAXXI di Roma e il materiale biografico inedito arricchiscono il racconto di questa mente straordinaria che, in qualche modo, ha anticipato il futuro. Il film è stato realizzato in collaborazione con MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Lucana Film Commission, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Ordine e Fondazione degli Ingegneri della Provincia di Potenza, Consorzio Asi. «La sfida di lavorare a un documentario dal taglio divulgativo è stata parlare dell’uomo, individuare un punto di vista e seguire la storia senza rinunciare ai risvolti tecnici e scientifici, ma facendo emergere l’umano», ha aggiunto la regista Cauzillo. Proiettato per la prima volta nel febbraio 2016 a Potenza, il documentario ha contribuito ad attivare soprattutto in città un percorso di rinnovata attenzione al ponte progettato dall’ingegnere romano e realizzato nel capoluogo lucano nei primi anni Settanta. Da quell’anteprima, in un teatro Stabile gremito, altri privati, associazioni, enti e istituzioni si sono poi impegnati in un processo virtuoso di conoscenza e valorizzazione di questa opera d’arte. Nelle ultime settimane il comitato promotore presieduto dal figlio di Sergio Musmeci, Paolo, ha lavorato alla candidatura dell’opera al Patrimonio Unesco. Nel frattempo sono state anche attivate le procedure per il restauro del viadotto. «Per questo ci dà ancora più soddisfazione il riconoscimento ottenuto dal nostro documentario – ha concluso Michele Scioscia, amministratore unico di Effenove, autore e produttore del film – La storia che stiamo raccontando, che è una storia scientifica e, contemporaneamente, di un uomo di ingegno e di arte, contribuirà a divulgare ulteriormente questo patrimonio all’estero». Nelle prossime settimane il documentario sarà protagonista di altre proiezioni e manifestazioni di divulgazione già programmate fuori dai confini regionali in università, scuole e in eventi dedicati: il Viadotto sul Basento e la città di Potenza continueranno così a essere conosciuti fuori dalla Basilicata.

Ultima modifica il Martedì, 06 Marzo 2018 10:00