Tricarico

Tricarico è un comune italiano di 5 202 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. Posta a 698 m s.l.m., è nota come città arabo-normanna e possiede uno dei centri storici medioevali più importanti e meglio conservati della Basilicata. È sede diocesana.
Il territorio si presenta vario nell'altitudine e nel tipo di vegetazione. È a carattere prevalentemente montuoso, con altitudine massima che supera i 1.000 m s.l.m. (monte La Pila). Vi sono compresi boschi estesi complessivamente per circa 2.500 ettari e costituiti principalmente da querce e cerri con fitto sottobosco, ad un'altitudine compresa tra i 700 e i 1.000. L'area urbana comprende il centro storico, diverse aree di recente urbanizzazione e numerose case sparse nelle contrade periurbane e rurali. Dista 52 km da Matera e 48 km da Potenza.
Non si conosce la data della sua fondazione. All'interno dell'attuale perimetro della città sono presenti testimonianze archeologiche datate al VI-V secolo a.C. (ritrovamenti nel rione dei Cappuccini, presso il cinquecentesco monastero di Santa Maria delle Grazie) ma le prime notizie documentate della sua esistenza, risalgono all'epoca dei longobardi, con la presenza di una cittadella fortificata attestata nell'849. Fu in seguito, tra il IX ed il X secolo, roccaforte araba e successivamente città fortificata bizantina.
La moderna Tricarico è una città d'arte che conserva un consistente patrimonio artistico e storico-architettonico.
Le strade e vicoli del centro storico sono caratterizzati da un diverso andamento a seconda che ci si trovi nei quartieri arabi della Ràbata e della Saracena (a struttura labirintica, con strade principali, "shāriʿ" in arabo, da cui si dipartono strade secondarie, "darb", che spesso si concludono in vicoli ciechi "zuqāq") o nei quartieri normanni del Monte e del Piano (a pianta regolare, con strade principali parallele unite perpendicolarmente da vicoli per lo più gradinati ed a forte pendenza).
A ridosso della Ràbata e della Saracena, gli arabi realizzarono gli orti e giardini terrazzati che sono ancora oggi in uso, rendendo fertili, così, terreni scoscesi altrimenti brulli ed improduttivi. La torre normanna di Tricarico venne dichiarata monumento nazionale nel 1931. Nell'ambito del patrimonio architettonico della città costituisce, insieme con la cattedrale ed il palazzo ducale, uno degli elementi più importanti. Alta 27 metri, con pareti che superano, in diversi punti, i 5 metri di spessore, orlata di beccatelli, caditoie ed archetti di coronamento, si sviluppa su 4 livelli e svetta sulla parte sommitale di un costone roccioso sul quale è edificato il quartiere Monte. La torre costituiva il cosiddetto "maschio" del castello del quale faceva parte. Il solo castello venne donato alle Clarisse (monache di clausura) nel 1333 per istituirvi un monastero, mentre la torre continuò ad avere una funzione militare fino al Seicento, in quanto inserita nel sistema difensivo della città fortificata. Il castello, posto all'estremo margine sud della città, venne ceduto alle Clarisse a seguito del trasferimento dei feudatari in un nuovo castello (oggi palazzo ducale) collocato al centro dell'abitato. In epoca angioina venne costruita alla sua base una "scarpa" per rafforzarne le capacità di difesa.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia: Paesi/Città
  • Epoca: Greco-Romana
  • Localizzazione: Provincia di Matera