Tursi

Centro collinare a pochi Km dal mare, Tursi è un paese di poco meno di 6000 abitanti ma con un vasto territorio che si estende per oltre 16000 ettari. L'abitato, sorto su una collina, col tempo si è esteso lungo la pianura sottostante ed oggi ha una conformazione che lo rende molto particolare. Soprattutto il borgo antico (Rabatana), risalente al V sec. d.C., sta diventando sempre più un'attrattiva turistica grazie anche ai numerosi progetti di ripristino. Tursi va anche ricordato per aver dato i natali ad Albino Pierro, noto poeta dialettale più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura.
Il centro urbano si è sviluppato a cominciare dal V secolo nell'intorno del castello, nel 1561 era tra i più popolosi. Presenta un'altitudine che varia dai 346 m s.l.m. del vecchio centro storico che gravita attorno al castello, ai 210 m s.l.m. della moderna piazza Maria SS di Anglona, ai 170 m s.l.m. dei rioni più in basso.
Il nucleo abitativo del centro storico (Rabatana) è difeso naturalmente da tre voragini, di oltre centro metri, di origine franosa; il "fosso della Palmara" a nord, il "fosso di San Francesco" a est e il "fosso della Cattedrale" a ovest. Il borgo, nel corso dei secoli, si è sviluppato nella vallata sottostante alla Rabatana assumendo una forma allungata. Il centro abitato dista poco meno di 20 km dalla costa jonica lucana.
Da una sorgente posta sulla collina a est di Tursi scende il torrente Pescogrosso, quest'ultimo prende il nome dagli enormi massi ritrovati lungo il suo corso. Il torrente taglia in senso longitudinale la città a un'altitudine di 190 m s.l.m. e continuando il suo percorso verso est per una decina di chilometri sfocia, come affluente, nel fiume Sinni.
Il territorio appartiene al Cenozoico antico ed è formato da rocce marnose, massa sedimentaria friabilissima costituita da argilla e calcare, di aspetto terroso e di colore giallo ocra. Le continue frane, determinate dall'estrema plasticità di tali rocce a ogni pioggia, hanno modificato costantemente nel tempo la morfologia del territorio stesso. La natura mutevole del terreno, piena di calanchi, ha donato al territorio un curioso impatto paesaggistico.
La Rabatana è il più antico rione della città di Tursi, in provincia di Matera.
È stato il primo nucleo abitativo di Tursi, ed è letteralmente circondato per ogni lato da profondi e inaccessibili burroni. Intorno alla metà del V secolo i Goti costruirono il Castello, attorno al quale sorsero le prime case in pietra e si costituì il nucleo primordiale di Tursi, che crebbe a seguito dello spopolamento di Anglona (ora frazione di Tursi).
Verso l'anno 850 la zona fu abitata dai Saraceni, che lasciarono profonde tracce nell'architettura e nel dialetto locale. A ricordo dei loro villaggi arabi, i Saraceni denominarono il luogo Rabatana, da Rabat o Rabhàdi o Arabum.
La Rabatana, per l'ottima posizione di difesa, continuò a ingrandirsi anche sotto il dominio bizantino che nell'890 scacciarono i Saraceni.
Fino alla metà del XIX secolo è stato un centro popolato e importante, custode di tradizioni e propulsore di cultura. La Rabatana è diventata meta turistica soprattutto per via del poeta Albino Pierro, che ha fatto della Rabatana la fonte ispiratrice della sua poesia.
Nella Rabatana si possono ripercorrere le stradine dei ruderi del nucleo primordiale e visitare quel che resta delle antiche abitazioni, spesso di un solo vano a pianterreno.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia: Paesi/Città
  • Epoca: Preistorica
  • Localizzazione: Provincia di Matera