Lunedì, 25 Marzo 2019 17:02

Conferenza stampa di Materre a Torino

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Il progetto MaTerre, prototipo di cinema di poesia in realtà immersiva, ha presentato le sue attività a Torino, la capitale del cinema per antonomasia, e ha ottenuto consensi entusiasti per la natura innovativa del progetto e l'interesse dei contenuti. Torna "a casa" con energie rinnovate e pronto per girare il film durante la residenza a Matera.

Dalla performance sui versi di Rocco Scotellaro, al racconto appassionato dei direttori artistici, fino al toccante video di John Giorno - padre assoluto dello spoken poetry - appositamente dedicato a MaTerre, le reazioni alla recente presentazione del progetto MaTerre alla Film Commission di Torino sono state entusiaste.

MaTerre torna "a casa" con l'entusiasmo della consapevolezza di un messaggio forte, importante, innovativo, rivoluzionario. L'incontro di presentazione tenutosi a Torino ha raccontato il nuovo progetto, co-prodotto da Rete Cinema Basilicata, Fondazione Matera Basilicata 2019 e cofinanziato da Lucana Film Commission, che a partire dal 18 aprile "occupa" la città dei sassi con un'imponente residenza artistica nella quale verrà girato il film in realtà immersiva a 360° e nella quale saranno molte le performance e gli approfondimenti aperti al pubblico. Il programma della residenza è già consultabile sul sito di MaTerre e su tutti i canali di Matera2019.

Nell'accogliente location della Film Commission torinese, la performance di Lello Voce con Frank Nemola su video di Antonello Faretta ha restituito un'interpretazione visionaria della poesia "La mia bella patria" di Rocco Scotellaro, prima ispiratrice del progetto e il racconto dei direttori artistici ha sviluppato tutte le declinazioni dei contenuti di MaTerre. Un gran finale è stato quello affidato al video messaggio del grande John Giorno che con le sue parole ha abbracciato la vera essenza del pensiero di MaTerre: "ogni giorno è l'alba di una nuova vita".

Così i direttori artistici hanno commentato il loro pensiero: "MaTerre - spiega Antonello Faretta - è un inno all'Europa, un coro di voci poetiche nel Mediterraneo che si alza come un vento carezzevole per farsi cinema innovativo, aperto e plurale, prototipo di quell'immaginario e di quell'Europa in cui crediamo, abbracciando l'altro da noi". Prosegue Lello Voce: "Non ci si deve stupire di questo incontro tra la poesia e le nuove tecnologie: la poesia è un'arte assolutamente contemporanea e muta in continuazione. È un'arte amichevole e si sposa volentieri con le altre discipline. Quest'avventura è entusiasmante, per la prima volta la parola poetica esplorerà lo spazio immersivo e la realtà aumentata e i nostri poeti certamente saranno capaci di realizzare qualcosa di estremamente elettrizzante. la poesia è rischio, come diceva il grande Augusto De campos, e MaTerre è un rischio che vale certamente la pena di correre". Così chiude Paolo Heritier "Con il progetto MaTerre l'Università e gli studenti idealmente vorranno lanciare ai loro colleghi europei un appello a partire dall'idea che l'origine del diritto è poetica (Giambattista Vico) e che il senso di giustizia parte dall'ascolto del corpo, parafrasando Turoldo: Ci vuole un poeta per ogni Tribunale, a cantare le follie dell'uomo: per questo abbiamo bisogno dello sguardo dei poeti, e dei registi. Il progetto continuerà il prossimo anno e il rilascio del film Materre vorrà essere l'idea che un nuovo uso umanistico delle tecnologie digitali è possibile per creare un nuovo sguardo sulle istituzioni, verso quel 'futuro remoto' che vien dal sud dell'Europa, e che lega Il Carlo Levi di "Paura della Libertà" a Rocco Scotellaro e a tutti noi”.

“Come Lucana Film Commission - commenta Paride Leporace - siamo fieri di sostenere il cantiere cinepoetico Materre che sposa al meglio il dossier di candidatura per Matera 2019 Poesia e cinema affidate a cinque coppie di artisti, memorie e presente attrverso realtà immersiva e aumentata rappresentano uno snodo vitale per tutto quello che sapremo creare in Basilicata a partire dal 2020”.

“Il progetto Materre - afferma Ariane Bieou, Manager culturale Fondazione Matera Basilicata 2019 - rappresenta in pieno lo spirito del dossier di Matera 2019 poiché parte dalla tradizione, rappresentata dalla poesia di Scotellaro, dal legame forte con la propria terra e la propria patria, per muoversi verso il futuro, attraverso il ricorso all’innovazione e la tecnologia più avanzata. Il patrimonio intangibile diventa quindi fonte di ispirazione per una produzione che utilizza le grandi potenzialità della realtà immersiva. Nello scambio fra Matera e l’Europa, inoltre, il progetto Materre ha deciso di puntare sui giovani film-maker dell’area Euromediterranea, sposando lo sguardo dal Sud dell’Europa che Matera ha proposto con la sua candidatura a Capitale Europea della Cultura”.

Ultima modifica il Lunedì, 25 Marzo 2019 17:05